Il cambiamento. Cos’è davvero e come si affronta?

Eleonora Zoccoletti Benessere
Il cambiamento

Il cambiamento. 

Ho un segreto da svelare.
Ho scoperto che Tenerife non rende felici le persone. Tanto meno me.

Regala tramonti meravigliosi, i panorama sono mozzafiato, ma non basta questo per essere felici.

È pura illusione pensare che sia questo il cambio vita. E sia questo a regalare la felicità. L’ho sto scoprendo sulla mia pelle. Me la sono decisamente raccontata, finora.

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Se mi leggo mi sembro triste.

Malinconica, forse anche lamentosa ed è come se io fossi sempre in difficoltà a vivere la mia nuova quotidianità.

Credo, però, sia giusto esprimere quello che si prova smettendo di mostrare quello che non si è.

Sono stanca di far vedere al mondo la parte forte di me stessa, la wonder woman che affronta tutto e supera quel che le capita con serenità, come se niente la potesse toccare, far cadere o farle male.

Ho deciso ormai, di deporre certe armi, le maschere, perché non sono funzionali al mio benessere psicofisico e soprattutto al bene della mia anima. Quel continuo nascondermi non mi ha permesso di conoscermi davvero, conoscere la me stessa, per anni. Non mi conosco ancora, sia chiaro. Mi sto ancora cercando, capendo, scoprendo. Qualche passo in più rispetto a un po’ di tempo fa, l’ho comunque fatto. Grazie a un percorso di aiuto che sto affrontando da un pò.

Il cambiamento è faticoso.

Ho sempre pensato di essere incline al cambiamento, ma nella realtà è un passaggio tutt’altro che facile e spesso anche doloroso.

Ho sempre pensato che quando non si riesce a fare il cambiamento nella propria vita, è perché siamo troppo confortevoli dove stiamo, e stiamo meglio nella situazione che non ci piace piuttosto che attuarlo, il cambiamento, che passa per forza di cose per un periodo non sempre del tutto facile, magari proprio faticoso. E chi è che ha voglia di fare fatica? Meglio stare dove si è, visto che si conosce cosa fare per sopportare.

Negli anni, uno dei miei trucchi è sempre stato quello di cambiare ambiente. Ho sempre pensato che potesse essere un buon primo passo.  Un ottimo escamotage.
Cambi ambiente, lavoro, business, zona, casa, città, stato e quel doverti adeguare ti mette nelle condizioni di cambiare.

Questa volta ho deciso di trasferirmi in un’isola. Tenerife.

Per tanti versi la mia vita in Italia era diventata un inferno.

La casa dove vivevo era piena di ricordi alquanto tristi. Come lo era anche l’ambiente esterno che frequentavo. Stavo in casa soffrivo, uscivo soffrivo, non avevo pace.

Passavo le giornate a lavorare lavorare lavorare e ad affannarmi a cercare di capire chi io fossi, qual era il mio scopo, la mia missione e cosa dovevo fare per essere finalmente felice.

E quando sono arrivata a Tenerife, ho pensato che questo magico posto potesse aiutarmi.

Il posto è davvero magico, energetico, straordinario.
Ma io sono sempre la stessa. Quello che provo è lo stesso che provavo in Italia.

La differenza è che qui sto cercando di prendere delle abitudini diverse. Uscire di più, stare più possibile in mezzo alla natura e provare a tirarmi su. A ritemprarmi.

Ma quando torno a casa, quella che è ora la mia casa, io mi sento come prima, infelice, vuota, con una sensazione di mancanza incredibile.
Non vi dirò di cosa, sento la mancanza. Non sempre il vuoto si può spiegare ed esprimere.

Perché sto così? Perché di base ho spostato la persona che ero lì a qui. Perché non mi sto dando davvero la chance di fermarmi e capire cosa voglio, di darmi del tempo.
Ho riempito le mie giornate pure qui: alzati, fai colazione, esci a fare la passeggiata fino all’oceano, respira, torna a casa, lavora, respira, esci fino all’oceano, torna a casa piangi un po’ perché ti senti male perché non è questo quello che volevi o vuoi per te, poi respira e ricomincia.

Non è l’ambiente che ti aiuta a cambiare.
È come tu vivi l’ambiente.
Come tu decidi di attraversare il cambiamento, è come tu decidi di voler essere.

La legge del vuoto insegna. Per avere cose nuove, devi liberarti delle cose vecchie.
Cose= oggetti, sensazioni, pensieri, vibrazioni, legami, relazioni.
Devi fare spazio e svuotare. Non riempire il già pieno.

I miei pianti sono dovuti allo stress del mettere cose su cose.
Credendo che se mi sbrigo a vivere l’isola se tutti i giorni esco a vedere l’oceano e a perdermi nelle sue onde e nel suo frastuono…ecco che capirò dove voglio andare e chi voglio essere. Ho riempito, non svuotato. Ho messo fretta, non ho rallentato.

Non è così che posso aiutarmi. E’ proprio chiaro.

Ascoltandomi, rispettandomi, dormendo, stando a letto, non obbligandomi, non per forza avere già le idee chiare di dove voglio andare, cosa voglio fare.
Prendermi tempo, non comprare, non immaginare, stare ferma, non muovermi, non ascoltare fuori. Non voler per forza parlarne, non dimostrare di stare bene essere felice per forza perché sono in un posto stupendo.

Se ci togli tutti i non che ho scritto nella frase di cui sopra e li metti dove non li ho messi, capirai cosa faccio di continuo.

Non ascoltandomi, non rispettandomi, non dormendo, non stando a letto, obbligandomi ad avere già le idee chiare di dove voglio andare, cosa voglio fare.
Non prendermi tempo, comprare, immaginare, non stare ferma, muovermi, ascoltare fuori. Voler per forza parlarne, dimostrare di stare bene essere felice per forza perché sono in un posto stupendo.

Ecco, forse così è più chiaro.

La vita non la cambi perché cambi paesi.
La vita la cambi se cambi tu e cambi l’approccio che hai nei confronti della vita.
Dandoti tempo e svuotando. Fermandoti. Essendo. E capendo come essere. In questa vita. 

Tenerife è un ‘isola stupenda che regola emozioni meravigliose.
Ma non rende felici le persone solo perché sei qui.

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Questo scritto parla di me. Di quello che sto vivendo. Non voglio vendere nulla, non voglio insegnare nulla. Voglio solo condividere il mio pensiero sul cambiamento raccontandovi come sto e cosa sto capendo.

Può essere fuorviante, visto che dovrebbe essere un sito di personal brand dove racconto come aiuto le persone e dove vendo servizi.

Spariranno tutte queste cose. Non so ancora cosa ne sarà di questo spazio. Capirò, vi dirò, lo vedrete da voi.

Una cosa, però, la so. Ho voglia di scrivere e di parlare  a me stessa  e di condividere con chi ha voglia di leggermi i miei passaggi in questa vita. Credo questo sia terapeutico e se qualcuno di voi ha voglia di condividere a sua volta un pensiero, sarei davvero felice a mia volta di leggerlo, di leggervi. Scrivetemi quindi.

E …intanto…grazie per la lettura. 😊