La ricetta delle emozioni. E della felicità.

Eleonora Zoccoletti Benessere
La ricetta delle emozioni. E della felicità.

Ci sono ben tre motivi per festeggiare oggi!

È il primo giorno di primavera.
È la giornata internazionale della Felicità.
E dulcis in fondo: è anche il mio compleanno.  

Come ogni anno al mio compleanno mi piace condividere una riflessione.
L’anno scorso eravamo da poco stati rinchiusi in casa per il lockdown e avevo condiviso il mio pensiero sulla resilienza.

Quest’anno festeggerò nuovamente senza vedere la mia famiglia, senza uscire di casa, senza poter abbracciare qualcuno, senza un fiore.  Pazienza, non ho alternative. L’importante è stare bene ed essere o sentirsi felici.

Ed è proprio di questo che voglio parlare oggi: delle emozioni e soprattutto della felicità. È la giornata giusta, no? Se leggi fino in fondo troverai un esercizio per aiutarti a trovarla e a nutrirla ogni singolo giorno.

Cosa sono le emozioni

Le emozioni sono la saggezza del corpo, un’intelligenza innata, segnali profondi di noi che arrivano in risposta a certi aspetti della realtà di cui non possiamo averne coscienza.
Le emozioni sono lì per dirci qualcosa e solitamente sono un richiamo all’azione:

  • la sensazione di disagio nella pancia che sembra dire di fare attenzione, di stare in guardia
  • la paura che ti prende e ti suggerisce di correre, di muoverti ora, di scappare
  • la rabbia che ci fa notare che i nostri confini sono stati violati in qualche modo
  • l’amore e la gioia, segnali positivi che ci indicano che abbiamo fatto buone scelte, che siamo nel giusto e ci fanno stare in situazioni desiderabili.

Le emozioni sono qualcosa di speciale che ci è stato dato, una saggezza naturale, uno strumento che possediamo tutti, nessuno escluso.

Le emozioni sono più veloci e più profonde dell’intelletto e non sempre sono infallibili, alle volte ci fanno agire o reagire n modo che non avremmo dovuto e per il quale dobbiamo pentircene.
Proprio per evitare questo, dovremmo imparare a conoscerle, a fare costantemente un check delle nostre sensazioni e di cosa proviamo in un dato momento.

Alle volte il cuore e la mente possono avere opinioni divergenti. Se accade significa che qualcosa da qualche parte non va, c’è un conflitto, una contraddizione.
Qualche volta dipende dalla testa: non stiamo pensando profondamente.
Atre volte del cuore: le nostre emozioni ci stanno confondendo o si stanno allontanando da noi.
A volte entrambe le cose. Che fare, dunque?
Dobbiamo prendere consapevolezza della situazione e stare nella sensazione che abbiamo e lavorarci fino a che testa e cuore non si mettono d’accordo.

Le emozioni possono essere le tue migliori amiche o le tue peggiori nemiche.  

Se hai un rapporto d’amore con le tue emozioni e le capisci, le accetti, le onori, se le tratti come strumento di consapevolezza, hai un barometro integrato e ti aiuteranno a prendere buone decisioni nella tua vita.
Se ascolti ciò che le tue emozioni vogliono dirti puoi diventare intimamente connesso con una parte profonda di te. La disponibilità di fare esperienza con i tuoi sentimenti ha un potere curativo diretto. Credici. È il modo giusto o sicuramente uno dei migliori per affrontare qualsiasi problema e qualsiasi ferita della tua vita.

Se non onoriamo le nostre emozioni, se le contrastiamo o cerchiamo di bloccarle, tenderanno a diventare più forti. Più provi a resistere a un’emozione, ignorandola o coprendola, più quell’emozione si rafforzerà.
Vogliono dirci qualcosa e non andranno via finché non avremo ricevuto il messaggio. Più lontano cerchiamo di mandarla più forte diventerà per farsi sentire. Se invece l’accettiamo e l’ascoltiamo anche se dolorosa, sarà l’inizio per poterla scioglierla. Si perché una volta che fa il suo lavoro (ci lascia, quindi, il suo messaggio) un’emozione negativa recede naturalmente.

Le emozioni possono avere un profondo effetto sulla nostra vita: gli stati emotivi possono essere creati con consapevolezza. Cosa significa?

Significa che puoi esercitare il controllo sulle emozioni da provare quotidianamente, “semplicemente” scegliendole.

 

Scegliere le emozioni da vivere e crearne una ricetta.

Si, come dicevo qualche riga più in su, le emozioni si possono scegliere. E ti faccio un esempio.

Per creare, ad esempio, un’emozione di pace, tranquillità e quiete posso fare decidere di svolgere delle attività o delle azioni che mi possono mettere in quello stato.  C’è una ricetta per questo genere di emozioni ed è assolutamente personalizzabile. Nel mio caso comprende i seguenti ingredienti e non serve nemmeno per forza mescolarli, basta usarne uno:

– camminare in silenzio in mezzo alla natura
– meditare
– ascoltare il rumore dell’acqua
– scrivere pagine di diario
– distendermi per terra e coccolare la mia Lilly

C’è una ricetta per ogni stato emotivo: per la felicità, per la gelosia, per la gioia, la passione, la tristezza.

Se capisci e afferri il fatto che gli stati emotivi si possono cambiare e creare, puoi decidere con che stato emotivo vuoi stare ogni singolo giorno e puoi decidere anche quello che non vuoi più provare.

Si tratta di controllo delle emozioni, un potere che abbiamo tutti. Le emozioni che arrivano all’improvviso non si possono risolvere se non vivere. Ma si può decidere cosa farne o averne, comunque, il controllo.

La capacità di prendere coscienza delle tue emozioni di imparare e farti guidare da loro è enorme.
L’abilità di capire quali stati d’animo vuoi sperimentare nella tua vita e come crearli è altrettanto enorme.

L’impatto nella nostra vita di cosa proviamo e di come reagiamo o agiamo con le nostre emozioni può essere fortissimo.

Basti pensare che se le tue emozioni negative sono fuori controllo, non puoi pensare chiaramente a cosa devi fare e nemmeno a quali effetti negativi possono avere nella tua vita. Nulla funziona bene se provo continuamente rabbia tristezza, frustrazione, sopraffazione. Giusto?  Le emozioni negative hanno anche un impatto negativo e distruttivo sulla nostra salute fisica. Sono tossiche, ci fanno ammalare.

Le emozioni positive, d’altro canto, hanno effetti positivi in ogni ambito, sono una medicina, possono curarti anche a livello fisico. Permettono anche al cervello pensante di migliorare e prosperare.

Cosa si può imparare a fare, dunque?

  • Imparare a conoscere e riconoscere le nostre emozioni, stare in contatto con loro cercando di capirle, di svilupparle profondamente, di comprendere il perché mi sento così, di cosa vogliono dirmi.
  • Sviluppare il controllo e l’abilità di creare le emozioni che voglio nella mia vita. Scoprire le ricette o crearne di mie per creare gli stati emotivi desiderati.

Ti faccio un altro esempio per chiarire questo passaggio:

Mi sale la rabbia o l’ansia. Devo imparare a fermarmi un momento e chiedermi: quale dei miei confini è stato violato? Da chi e in che modo?
Devo cercare di capire cosa questa emozione (rabbia, ansia) mi vuole dire.
“Devi cambiare questa relazione perché questa persona non ti rispetta abbastanza”
“Devi farti valere”, “Devi risolvere il problema”.

Possono essere tanti i significati, quindi, diventa fondamentale riconoscerla, accoglierla, accettarla, capirne il motivo, ringraziarla e lasciarla andare.
E poi provare a sostituirla con un’’emozione più allineata a ciò che voglio sentire in quel momento o tutti i giorni.

Non bisogna aver paura delle emozioni, non bisogna aver paura di ridere, di piangere, di mostrarle.
Ci sono per una ragione precisa, hanno un messaggio da darci, servono per capire, imparare e vanno ascoltate.

 

Creare i nostri stati emotivi ogni singolo giorno per essere felici.

Ci pensi al fatto di quanto significherebbe per te e la tua vita poter creare stati d’animo positivi e allenarti a farlo?
Gli stati d’animo positivi sommati e creati di proposito ti aiuterebbero ad avere un atteggiamento e un approccio di vita straordinario e non da meno, un’incredibile visione potenziante della tua vita.

E cosa molto importante è che puoi coltivare e nutrire tutti i tuoi valori emotivi compresa la felicità.

Se ci pensi, tutto ciò che ci fa pensare, riflettere, pianificare, agire dovrebbe sempre avere come focus la felicità e la generazione di maggiore felicità, divertimento e piacere.

Realizzare i propri sogni dovrebbe essere divertente, essere in forma dovrebbe essere piacevole, così come creare e fare soldi, costruire una solida relazione d’amore, passare del tempo con i propri figli ed educarli e farli crescere.

Se non mi diverto a creare abbondanza in ogni area della mia vita manca il punto principale: la felicità.

La felicità non va confusa con il piacere momentaneo. La felicità è uno stato dell’essere che può essere allenato e che bisogna prendere sul serio per crearla per noi stessi e per le persone che amiamo.

La felicità è lo scopo e il significato della vita.
Ed è a portata di tutti se ci mettiamo in contatto con ciò che ci rende felici e ci mettiamo  a fare ovviamente più cose così che ci facciano sentire tali.
Essere felici è una condizione che tutti vogliamo e desideriamo. Io la voglio assolutamente e tu?

 

La ricetta per la felicità.

Come poter essere felici tutti i giorni e vivere sentendo per la maggior parte del tempo emozioni e sentimenti positivi?

Ecco due piccoli segreti. Contengono al loro interno un esercizio da fare per ciascun punto, quindi ti consiglio di prendere carta e penna.

  1. Presta attenzione alle cose che ti fanno sorridere, che ti riempiono di gioia, che ti gonfiano il cuore d’amore. Identifica tutte le cose che ti rendono felice o che pensi possano renderti felice.
    Elencale tutte su un foglio.
    Una volta fatto, avrai una lista delle emozioni che vuoi nella tua vita.
    Ora prenditi più tempo per fare queste cose ogni giorno, mettile in agenda.
    Sperimentale costantemente: fai più cose di questo genere.
    Puoi anche creare una sorta di programma, una ricetta con tanti ingredienti che pianifichi nella tua agenda: almeno una cosa al giorno.
    Se le cose ti rendono felici devi farle tutti i giorni!
    Cosa le tieni a fare li ferme in un angolo? Devono assolutamente far parte della tua quotidianità.
  2. Identifica le cose che ti rendono infelice e fai il possibile per ridurle o eliminarle. Ciò significa che prenderai nuovamente il tuo foglio e farai la lista delle cose che tolleri ma non vuoi più: stress, colpa, vergogna, risentimento, preoccupazioni. In questo caso dovrai prima ascoltarle, imparare da loro, recepire il messaggio ma è vietato restarci aggrappato.
    Se capisci cosa ti rende sopraffatto o stressato puoi pianificare in anticipo e potenzialmente evitare quella condizione.
    Ad esempio: se sai che avrai una giornata piena, la sera prima ti prenderai qualche minuto per pianificarla ed evitare lo stress che ti può creare.
    Se vuoi evitare le cose negative devi entrarci in contatto con ciò che le crea e non fare poi più quella cosa che le genera. E starne alla larga.

E normale che ci siano momenti negativi nella nostra vita, dolore o tristezza e forse anche momenti di infelicità, non sono eliminabili del tutto. Ma dovrebbero essere episodici non permanenti.
Se abbiamo molto dolore e infelicità della nostra vita significa che non abbiamo prestato abbastanza attenzione, tutte le cose negative devono essere un’eccezione non la regola.

Dobbiamo cominciare a guardare questa infelicità in faccia, capirla, capire da dove arriva e sradicarla.

Vivere una vita infelice significa vivere incoscientemente.
Per risolvere la situazione devi diventare cosciente, capire qual è la sorgente della tua infelicità, prestare attenzione, identificare il dolore costante e aggiustarlo.
Cominciare a riflettere su cosa hai bisogno per eliminare quel dolore costante.
Tirarti fuori da quella situazione, trovare il modo di cambiarla o di processarla in maniera diversa tanto da cambiarle il significato nella tua testa e nel tuo corpo emotivo.

Fai una lista delle cose che ti rendono infelice e poi eliminale. Sii forte e vai in profondità. Abbi coraggio.

Eliminale nella misura che puoi perché l’infelicità non è accettabile in una vita di una persona consapevole che si sta impegnando a costruire una vita straordinaria.


Scegliere di essere felici.

Scegliere di essere felici, pieni di gioia e imparare a non tollerare infelicità, ansia, emozioni negative dovrebbe essere il nostro scopo di ogni giorno.

Non siamo immuni alle situazioni negative, ma possiamo decidere come comportarsi con esse. Come gestirle. Impara e cerca di non rendere importanti il dolore e la sofferenza, non dar loro troppo spazio.

Presta attenzione a ciò che ti rende felice e a cosa non ti rende felice, non appagato.
Così puoi muoverti verso la felicità e allontanarti dall’infelicità.
Sta a te diventare consapevole di quale tipo di situazione, evento, persona evoca felicità dentro di te.

Lotta sempre per la tua felicità e ricorda…

La ferita è il luogo dove la luce entra dentro. Rumi.